Molti pazienti si avvicinano all’endoscopia digestiva tradizionale con timore. Le preoccupazioni più comuni sono rappresentate dal disagio legato ai metodi di preparazione all’esame, dal dolore che l’esame potrebbe procurare ed eventuali complicazioni che potrebbero verificarsi durante la procedura.
In un certo senso, soprattutto se si affronta l’esame per la prima, sono tutte paure comprensibili quando si deve affrontare un’endoscopia tradizionale. Esistono però, fortunatamente, metodiche che hanno finalmente superato gli inconvenienti di una procedura tanto utile quanto ‘impegnativa’ sotto molti punti di vista.
- Come prepararsi all’endoscopia tradizionale?
- La sedazione per la colonscopia
- Quali possono essere le complicazioni?
- Endoscopia Robotica: una soluzione innovativa
Come prepararsi all’endoscopia tradizionale?
Il disagio legato alla preparazione alla procedura deriva dal fatto che la preparazione all’esame comporta l’assunzione di una bevanda lassativa che viene preparata in 2-4 lt di soluzione che deve essere assunta per intero nelle 6-12 ore che precedono l’esame.
Lo scopo di tale preparazione è ripulire il colon da eventuali residui fecali che potrebbero impedire una corretta visione della mucosa – da dove origina gran parte delle patologie del tratto gastroenterico. Le 12 ore che precedono l’esame sono quindi dedicate all’evacuazione di tale soluzione ‘preparatoria’ con evidente discomfort sia fisico che psicologico proprio nelle ore che precedono l’esame.
La sedazione per la colonscopia
La paura del dolore è giustificata dal fatto che talora per motivi di ‘necessità’, come per esempio l’esistenza di patologie che potrebbero impedire l’esecuzione di una sedazione o di contingenza, non è possibile eseguire una sedazione, talora (ormai raramente per fortuna) neanche superficiale, e l’esecuzione dell’esame può risultare per alcuni insopportabile o sopportabile ma tollerato molto male.
Purtroppo, i fattori coinvolti nei meccanismi attraverso cui si genera il dolore e nei limiti di sopportazione dello stesso sono moltissimi e possono influenzare molto anche una ‘buona capacità di sopportazione’. Per questo motivo risulta impossibile prevedere se un paziente sarà in grado di tollerare l’esame da sveglio o in sedazione superficiale. L’unico modo è ‘provare’ ed è ovvio che in queste condizioni non sempre un tentativo si traduce in un successo.
Quali possono essere le complicazioni?
Perforazioni o lesioni intestinali sono preoccupazioni frequenti, anche se in realtà si verificano molto raramente ed ancor più raramente comportano esiti duraturi. È bene sempre ricordare che si tratta di una procedura invasiva e che, benché raramente, complicazioni possono verificarsi, anche nel caso in cui l’operatore dia il meglio di se stesso e segua pedissequamente le indicazioni fornite dalla letteratura scientifica aggiornata.
Endoscopia Robotica: una soluzione innovativa
Se queste preoccupazioni ti suonano familiari, è utile sapere che la colonscopia robotica offre una serie di vantaggi per rendere la procedura più confortevole e sicura.
- Minore disagio: grazie ad una sonda robotica più piccola e molto più morbida ed a movimenti controllati e delicati. L’endoscopio robotico può adattarsi meglio alla struttura del tratto digestivo, riducendo notevolmente il dolore o il fastidio.
- Movimento maggiormente ‘fisiologico’: il sistema di navigazione della sonda robotica sfrutta un meccanismo di movimento peculiare, simile a quello di un bruco, che gli consente di risalire il tratto digestivo in modo più ergonomico, assecondando i movimenti peristaltici fisiologici intestinali, invece di opporvisi. Sapere che il medico dovrà percorrere il colon al contrario, passando dall’ano, con una sonda lunga 1,70 mt, dotata di una discreta rigidità oltre che di un discreto diametro dev’essere un’esperienza che incute un certo timore anche al più coraggioso dei pazienti!
- Immagini ad alta definizione: grazie a telecamere di ultima generazione, la visualizzazione del tratto intestinale è molto accurata, facilitando una diagnosi precoce e più precisa, al pari dell’endoscopia tradizionale e con la possibilità di eseguire anche piccole procedure diagnostiche o operative, proprio come l’endoscopia tradizionale.
- Minore ansia: grazie a queste caratteristiche l’endoscopia robotica può essere eseguita, anzi è raccomandato eseguirla da sveglio, senza alcuna sedazione. Alcuni operatori, poi, associano all’endoscopia robotica, una metodica di preparazione (eseguita da un’infermiera specializzata) che rende del tutto superflua la cosiddetta ‘preparazione’. Tale metodica di preparazione si esegue un’ora prima dell’esame rendendo il discomfort relativo all’esame una preoccupazione superata.

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